Ereditare una casa a Genova è spesso più complicato di quanto sembri: alla perdita di una persona cara si aggiungono pratiche burocratiche, spese che continuano a correre e, molto spesso, un immobile datato che nessuno degli eredi vuole o può tenere. Questa guida spiega cosa fare dopo aver ereditato un immobile, quali documenti servono e come vendere una casa ereditata velocemente, anche se ci sono più eredi.
1. La dichiarazione di successione
Il primo passaggio è la dichiarazione di successione, da presentare all’Agenzia delle Entrate entro 12 mesi dal decesso. Serve per trasferire formalmente la proprietà agli eredi e per calcolare le imposte dovute (che dipendono dal grado di parentela e dal valore catastale). Di solito ci si affida a un notaio, un commercialista o un CAF.
Solo dopo la successione, e la relativa trascrizione nei registri immobiliari, l’immobile può essere venduto.
2. I documenti da recuperare
Per vendere una casa ereditata servono in genere:
- atto di provenienza del defunto (rogito d’acquisto o precedente successione);
- dichiarazione di successione e certificato di morte;
- eventuale testamento pubblicato;
- planimetria catastale e visura aggiornata;
- attestato di prestazione energetica (APE);
- regolamento condominiale e ultimi verbali di assemblea;
- documentazione degli impianti, se disponibile.
Nelle case più vecchie capita che la planimetria non corrisponda allo stato reale o che manchino titoli edilizi: sono situazioni frequenti a Genova e si possono regolarizzare, ma richiedono un tecnico. Quando acquistiamo noi, la verifica e la sistemazione documentale è a nostro carico.
3. Più eredi, una sola decisione
Quando l’immobile è in comproprietà tra fratelli o parenti, per vendere serve l’accordo di tutti. È il punto in cui molte vendite si bloccano per anni: uno vuole vendere subito, un altro vuole aspettare, un terzo vive lontano. Intanto ogni erede continua a pagare la sua quota di IMU, spese condominiali e utenze per una casa vuota.
Una proposta di acquisto certa, con un prezzo scritto e una data di rogito vicina, è spesso ciò che sblocca la situazione: tutti sanno esattamente quanto incasseranno e quando.
4. Tenere, affittare o vendere?
Tenere ha senso solo se qualcuno degli eredi la abiterà. Affittare una casa datata richiede comunque lavori di adeguamento (impianti, infissi, certificazioni) e la gestione dell’inquilino. Vendere è la scelta più semplice quando la casa è da ristrutturare e gli eredi vogliono chiudere la pratica senza investire altro denaro.
5. Vendere una casa ereditata da ristrutturare a Genova
Sul mercato tradizionale una casa ereditata, spesso arredata con mobili d’epoca e con impianti vecchi, fa fatica: gli acquirenti privati chiedono sconti importanti e i tempi si allungano. La vendita diretta a un operatore che acquista per ristrutturare elimina questi problemi:
- nessuno sgombero: acquistiamo la casa così com’è, con tutto ciò che contiene;
- nessuna provvigione di agenzia;
- rogito in 15 giorni dal via degli eredi, con pagamento immediato;
- pratiche a nostro carico, compresa la regolarizzazione catastale.
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Domande frequenti sulla casa ereditata
Posso vendere prima di aver fatto la successione?
No: la successione deve essere presentata e trascritta. Possiamo però fare il sopralluogo e formulare la proposta subito, così da fissare il rogito appena la pratica è completa.
Ci sono tasse sulla vendita di una casa ereditata?
In generale la vendita di un immobile ricevuto in eredità non genera plusvalenza tassabile, ma ogni situazione è diversa: ti consigliamo di verificarlo con il notaio o il tuo commercialista.
Un erede vive all’estero: come si fa?
Può intervenire al rogito con una procura notarile. Ci siamo trovati spesso in questa situazione e il notaio della nostra rete ti guiderà nei passaggi.
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