A Genova è difficile trovare un appartamento datato perfettamente conforme: verande chiuse negli anni ’70, tramezzi spostati, bagni aggiunti, soppalchi, planimetrie catastali mai aggiornate. Quando si decide di vendere, queste situazioni emergono e spesso bloccano tutto. Vediamo cosa dice la legge e come si può vendere comunque, anche in fretta.
Difformità catastale e difformità urbanistica: la differenza
La difformità catastale riguarda la planimetria depositata al Catasto che non corrisponde allo stato reale: si risolve con un aggiornamento (DOCFA) fatto da un tecnico, a patto che lo stato reale sia legittimo. La difformità urbanistica è più seria: una modifica fatta senza il titolo edilizio necessario (per esempio una veranda o un cambio di destinazione). Qui serve verificare se è sanabile con una pratica in sanatoria o se va rimossa.
Cosa chiede il notaio
Nell’atto il venditore deve dichiarare la conformità urbanistica e catastale dell’immobile. Senza, il rogito non si fa o si fa con rischi per entrambe le parti. Per questo gli acquirenti privati, e soprattutto le loro banche per il mutuo, scappano davanti a una difformità: la casa resta invenduta per mesi.
Le difformità più comuni a Genova
- verande e chiusure di balconi senza titolo;
- planimetria diversa per tramezzi spostati o bagni aggiunti;
- soppalchi e locali ricavati nei sottotetti;
- cantine o locali accessori trasformati in abitazione;
- frazionamenti o accorpamenti di appartamenti mai formalizzati.
Come si vende lo stesso
La via è regolarizzare prima del rogito: un tecnico verifica cosa è sanabile, presenta le pratiche al Comune e aggiorna il Catasto. Costa tempo e denaro, e il venditore spesso non sa da dove partire. Quando acquistiamo noi, la verifica e la regolarizzazione sono a nostro carico: i nostri tecnici analizzano l’immobile al sopralluogo, quantifichiamo oneri e tempi nella proposta e portiamo noi la pratica a termine. Tu firmi quando tutto è in ordine.
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Domande frequenti
La veranda c’è da quarant’anni: è un problema?
Dipende dal titolo con cui è stata fatta. Lo verifichiamo con un accesso agli atti e, se sanabile, la regolarizziamo noi.
Se l’abuso non è sanabile?
Va ripristinato lo stato legittimo. Anche questo rientra nei lavori che valutiamo di fare noi dopo l’acquisto.
Devo pagare io il tecnico?
No, se vendi a noi: i costi tecnici e le pratiche sono a nostro carico e già considerati nella proposta.
Le informazioni di questa guida sono di carattere generale: per il tuo caso specifico confrontati con il notaio, il commercialista o un avvocato.
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